Non è mai troppo presto!

0 30 maggio 2019

Ad oggi le nuove linee guida per la prevenzione delle patologia orale sottolineano l’ importanza di abituare fin da subito i bambini  all’ igiene della bocca.  

Ma da che età? In realtà sarebbe opportuno iniziare fin da subito a  pulire con delle garze le gengive dei nostri bambini……abitudine questa già in uso all’epoca delle nostre nonne ma alla quale non è mai stata data troppa importanza.

Oggi invece siamo  certissimi dell’ importanza di questo gesto quotidiano e  possiamo sostituire la garza con  ”coniglio”;  ”strumento”  più specifico, maneggevole e adatto per l’ approccio coi piccoli.

Perché iniziare così presto con l’igiene dentale ?

Ma perché iniziare così presto? I motivi sono almeno tre.

  • “BIOLOGICO“: eliminare precocemente i batteri dal cavo orale  presenti anche se il bimbo/a si nutre al seno.
  • “PSICHICO”: abituarli fin da subito all’esplora

0 22 maggio 2019

Denti permanenti

Nel caso di un bambino l’evento traumatico è sempre un piccolo shock per i genitori, tuttavia è necessario agire razionalmente per consentire in seguito il miglior ripristino possibile.

Innanzitutto verificare l’entità del trauma e se del caso chiamare soccorsi, tamponare con garza o tessuto pulito un abbondante sanguinamento, poi raccogliere i frammenti dentali e tranquillizzare il piccolo infortunato, non rimproveratelo, adesso ha bisogno più del vostro affetto ed ha già pagato i suoi errori o più spesso quelli degli altri.

Non appena possibile mettete i frammenti dentali o il dente espulso nell’acqua o nel latte e contattate prima possibile il vostro dentista di fiducia.

Ricordate che il successo di un eventuale reimpianto dentale dipende in gran parte dalla rapidità con la quale si effettua questa operazione, e questo si valuta in ore, non in giorni.

0 15 maggio 2019

Alla vista di macchie e strisce nere su i denti dei propri figli, i genitori giustamente si allarmano e si rivolgono al loro dentista di fiducia.

Sorriso sano ed estetico è un requisito importante per le relazioni sociali, sia per gli individui adulti che per quelli in età pediatrica.

Ma cosa sono? Perché si formano? E soprattutto, come si tolgono?

Vengono chiamate “black stain”, le lesioni caratterizzate da una pigmentazione di colore nero causate da batteri cromogeni.

Sono discromie estrinseche dentali (macchie dentali sulla superficie esterna del dente), visibili sotto forma di sottili bande parallele al margine gengivale della dentizione permanente e decidua, localizzate soprattutto lungo il terzo cervicale (la zona vicino alla gengiva), a formare una linea continua che si estende da uno spazio interprossimale all’altro (per tutta la larghezza del dente) sotto forma di macchie pigmentate.

Si presentano soprattutto in giovane età e hanno un carattere di familiarità. Sono associate ad una bassa incidenza di carie e ad una variabilità della discolorazione.

0 26 febbraio 2019

COS’E’ E A COSA SERVE?

La struttura dei nostri denti richiama un po’ quella di un paesaggio montano; essi, infatti, sono costituiti:

  • CUSPIDI: rappresentano le “vette” ;
  • FOSSE: assimilabili alle “valli”;
  • SOLCHI: riconducibili al percorso di un fiume che dalle montagne scende verso le valli.

Tutto questo sistema serve a garantire la triturazione del cibo durante la masticazione, dove i denti maggiormente coinvolti sono i molari: le cuspidi si “ingranano” con le fosse dei denti antagonisti (opposti) per sminuzzare i pasti. Questo processo può portare all’accumulo residui di cibo all’interno dei solchi, che risultano luoghi difficilmente raggiungibili dalle setole dello spazzolino, determinando lo sviluppo di carie. COME CORRERE AI RIPARI? La sigillatura dei solchi ne determina la loro “chiusura” con del composito (lo stesso materiale utilizzato per le otturazioni) altamente fluido, in modo tale che all’interno di essi non si venga più ad accumulare cibo ed evitando lo sviluppo di carie. Questa procedura è attuata nella maggior parte dei casi, in maniera preventiva, nei bambini: essendo loro i soggetti maggiormente utilizzatori di zuccheri, si può “scongiurare” lo sviluppo di carie proprio con la sigillatura. Dott.ssa Valentina Camilli