IL DENTE DEL GIUDIZIO

IL DENTE DEL GIUDIZIO
0 5 aprile 2017

Oggi vi parlerò di una delle paure più radicate nei pazienti: IL DENTE DEL GIUDIZIO.

L’ottavo dente dell’arcata dentaria, corrispondente al terzo molare, viene chiamato anche dente del giudizio, in quanto è l’ultimo a erompere e la sua eruzione avviene fra i 16 e i 20 anni.

In realtà la razza umana nei tempi preistorici possedeva 4 molari ma via via con l’evoluzione e con l’accorciarsi della mandibola il nono dente è andato a scomparire, anche se talvolta in rari casi se ne trovano ancora come abbozzi.

Sempre a causa dell’accorciarsi della mandibola si sta andando incontro alla perdita anche del terzo molare.

Anche se l’accorciamento mandibolare è più veloce della perdita del terzo molare per cui oggi ci troviamo nella condizione di avere nella maggior parte dei casi una mancanza di spazio all’eruzione del dente del giudizio e al loro impattamento contro l’osso o ai denti antecedenti.

Questa situazione comporta spessissimo alcuni problemi quali: spostamento e accavallamento degli incisivi, carie destruenti a carico dei settimi, infiammazioni e infezioni nella zona di eruzione.

In tutti questi casi l’unica terapia possibile è sicuramente l’estrazione.

Questa può essere semplice, complessa o chirurgica.

Fondamentale è un accurato studio della posizione del dente del giudizio nella sua relazione spaziale tridimensionale.

Questa vale soprattutto per quelli inferiori in quanto in stretto contatto con il nervo alveolare inferiore.

E’ proprio per questo motivo che oggi non si può prescindere da una CBTC (CONE BEAM TAC) per lo studio tridimensionale del caso prima di affrontare l’intervento.

In mani esperte l’intervento dura intorno ai 15/20 minuti e questo significa che è possibile effettuare l’estrazione dei 4 denti del giudizio in una unica seduta.

Questo significa anche un solo tempo chirurgico, un solo periodo di guarigione e una sola terapia farmacologica riducendo così i tempi di recupero e il sovraccarico farmacologico.

Il post-operatorio non presenta quasi mai fastidi particolari né tantomeno dolore.

Giusto un po’ di gonfiore della parte che dura circa 4 giorni.

Dott. Marco Cernicchi