IL DENTE DEL GIUDIZIO

0 5 aprile 2017

Oggi vi parlerò di una delle paure più radicate nei pazienti: IL DENTE DEL GIUDIZIO.

L’ottavo dente dell’arcata dentaria, corrispondente al terzo molare, viene chiamato anche dente del giudizio, in quanto è l’ultimo a erompere e la sua eruzione avviene fra i 16 e i 20 anni.

In realtà la razza umana nei tempi preistorici possedeva 4 molari ma via via con l’evoluzione e con l’accorciarsi della mandibola il nono dente è andato a scomparire, anche se talvolta in rari casi se ne trovano ancora come abbozzi.

Sempre a causa dell’accorciarsi della mandibola si sta andando incontro alla perdita anche del terzo molare.

Anche se l’accorciamento mandibolare è più veloce della perdita del terzo molare per cui oggi ci troviamo nella condizione di avere nella maggior parte dei casi una mancanza di spazio all’eruzione del dente del giudizio e al loro imp

0 21 marzo 2017

Oggi riprendiamo il discorso sulle recessioni gengivali parlando di tecniche chirurgiche. 

Lo scopo è quello di ricreare una adeguata banda di gengiva aderente intorno ai denti.

La gengiva aderente è quella parte di gengiva a contatto dei denti che ha la funzione di proteggere l’osso sottostante dall’attacco chimico batterico e traumatico a cui siamo costantemente sottoposti. 

In pratica la gengiva aderente ha il compito di fare da guarnizione fra esterno, cavità orale e interno osso. 

Per svolgere al meglio questa funzione deve essere presente per 3 mm in altezza e almeno 0,8 mm in spessore. 

Quando viene a mancare può essere ricostruita sia per motivi estetici  che funzionali.

Le tecniche sono varie e con indicazioni specifiche per ognuna. 

Fondamentalmente si possono dividere in d

0 25 febbraio 2017

Abbiamo visto come molti attori famosi debbano parte della loro bellezza e del loro fascino alle cure del dentista. E’ opinione comune che certi livelli di alta qualità estetica siano solo alla portata tecnica ed economica di pochi eletti. Oggi con le veneer è possibile in modo semplice veloce e non troppo costoso migliorare il proprio sorriso. Le veneer sono dei sottili gusci di ceramica dello spessore di pochi decimi che vengono incollati sui denti per modificarne forma posizione e colore senza rovinarli assolutamente in quanto i denti sottostanti spesso non vengono quasi toccati. Ottime nei casi in cui ci sia necessità di ingrandire i denti e/o modificarne forma o posizione. Un accurato studio del caso e una ricostruzione 

0 19 febbraio 2017

Oggi parleremo di una problematica estremamente frequente, presente sia nei giovani che nelle persone più mature.

LE RECESSIONI: Si tratta di retrazioni della gengiva che possono colpire uno o più denti in zone singole o multiple della bocca. Il problema è multifattoriale: 1) Quantità e qualità della gengiva aderente che è predeterminata geneticamente; 2) Malposizione dei denti che hanno le radici al di fuori dal bordo osseo; 3) Traumi meccanici quali uno spazzolamento troppo violento o l’uso di spazzolini dalle setole troppo dure; 4) Presenza di placca e tartaro che determinano infiammazione e retrazione ossea.

Al di là del problema estetico c’è un problema funzionale di sensibilità aumentata al freddo o al caldo. Ma il problema vero è che una volta innescato il meccanismo della recessione questo diventa irreversibile e negli anni può portare alla perdita del dente. Il problema è controllabile se all’inizio con la modifica di alcuni comportamenti, spazzolini con setole morbide e tecnica corretta di spazzolamento più dei controlli specialistici alm

0 6 febbraio 2015

Il diabete mellito è stato a lungo ritenuto una controindicazione relativa alla terapia implantologica, ma si tratta di un rapporto complesso in cui molto resta da approfondire. Un gruppo di studiosi coordinato da Thomas W. Oates dell’università del Texas si è incaricato di fare il punto sulle attuali conoscenze sul tema, attraverso una revisione sistematica della letteratura pubblicata su Clinical Oral Implants Research.diabethes Nel 2008 al mondo ci sono ca. 350 milioni di diabetici; tra le popolazioni benestanti, il problema aumenta e si stima che a uno statunitense su tre verrà diagnosticata questa patologia entro il 2050. Il diabete si associa a patologie orali e alla perdita di elementi dentari e il trattamento implantologico può comportare un complessivo benessere al paziente. Un regime dietetico adeguato è essenziale; numerosi studi hanno fornito solide evidenze dell’associazione tra una scarsa funzionalità masticatoria e carenze di vitamine, minerali, fibre e proteine e si ritiene che il miglioramento della funzionalità orale assicurato dalla terapia implantare abbia in questo un ruolo positivo.«Sulla base della letteratura disponibile fino a questo momento

0 6 febbraio 2015

Attenzione alla parodontite, che si manifesta con frequente sanguinamento gengivale, alitosi e sensazione di “allungamento” di un dente. Il problema è molto frequente. La forma più grave di malattia delle gengive che colpisce l’ancoraggio tra la radice del dente e la mascella e può portare alla perdita dei denti, potrebbe interessare almeno otto milioni di persone in Italia, più o meno l’8-10 per cento della popolazione adulta e un bambino su mille. Eppure esiste il sistema per scoprire precocemente il danno e quindi mettere in atto presto le misure che consentono di salvare un dente e di compromettere meno il portafoglio. Secondo Maurizio Tonetti, presidente della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia c’è infatti un test del tutto indolore che permette al medico di capire se i sintomi sono legati ad un’alterazione superficiale e di poco conto delle gengive oppure se invece possono nascondersi situazioni in grado di portare alla perdita di denti. “L’indagine prende il nome di PSR e dà rapidamente ragione della necessità o meno di provvedere ad approfondimenti mirati e a terapie specifiche”, spiega l’esperto. Se una persona risulta negativa al test che mette in guardia sulla presenza di eventuali problemi gengivali profondi deve proseguire con il suo programma di protezione dei denti, che si costruisce attraverso una valida igi