I NEMICI DELLO SMALTO

0 7 maggio 2019

Quali sono i nemici dello smalto dei denti?

Anche se lo smalto dei denti è uno dei tessuti più duri, ha due nemici capaci di causarne danno sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo: l’abrasione da spazzolamento e l’erosione da acidità degli alimenti. L’erosione consiste nella perdita di smalto dentale per dissoluzione chimica della sua componente minerale. Non è provocata da microrganismi, ma da sostanze acide (con pH tra 1 e 6) che entrano direttamente a contatto con esso. Può colpire anche chi ha un’ottima igiene orale. Quando è coinvolta la dentina, si manifesta con ipersensibilità dentinale. L’abrasione prevede uno stimolo causale di tipo meccanico, con perdita di sostanza dura dentale, soprattutto a livello del colletto del dente. Le cause principali di abrasione sono: uso di spazzolini con setole troppo dure; movimenti di spazzolamento errati; utilizzo di una forza eccessiva nella mano o nel braccio durante lo spazzolamento e uso di uno spazzolino rovinato. Quindi, è raccomandabile sostituire lo spazzolino almeno una volta ogni tre mesi. Molto spesso, il risultato di uno stimolo erosivo è accompagnato anche da un processo abrasivo. Questo accade perché l’azione erosiva degli acidi si concretizza in un attacco alla componente minerale del dente che, di conseguenza, più facilmente potrà essere abraso

0 10 aprile 2019

Tre Indicazioni per migliorare il sorriso

… e Smile Center di sorrisi se ne intende…

Ecco qualche consiglio per scegliere e discriminare le varie opzioni dietetiche. Una dieta bilanciata ed il consumo di alimenti “buoni” ti permetterà di restare in forma e sorridere sempre! Dunque, possiamo distinguere gli alimenti in diverse classi sulla base della capacità cariogena:

  1. CIBI CARIOGENI
  • Carboidrati semplici, zuccheri (molecole di piccole dimensioni).
  • Saccarosio, glucosio, fruttosio, maltosio, miele e zucchero di canna hanno elevate capacità cariogene, mentre lattosio e galattosio un basso livello di cariogenicità.
  • Alimenti dolci e appiccicosi, bevande zuccherate e succhi di frutta.
  1. CIBI A BASSA CARIOGENICITÀ
  • Polisaccaridi, cibi ricchi di amidi, frutta fresca e verdure crude, grazie al loro basso contenuto di zuccheri semplici.
  • Cibi con elevata quantità di acqua, come la maggior parte della frutta e della verdura.

Attenzione ad alcuni vegetali acidi come arance, pomodori, kiwi e limoni, i quali possono provocare erosione dello smalto dentale.

  1. CIBI ACARIOGENI

Grassi e proteine hanno la proprietà di innalzare il pH della saliva e renderlo alcalino:

  • I grassi rid

0 2 aprile 2019

Le dieci regole base salva gengive.

  1. Non fumare
  2. Spazzolare bene denti e gengive
  3. Pulire gli spazi interdentali con filo o scovolini
  4. Lavare denti e gengive almeno due volte al giorno per 2 minuti ciascuna
  5. Dentifrici e collutori specifici sono utili per una pulizia più efficace di denti e gengive, ma solo se prescritti dal dentista
  6. Assumere vitamina C e antiossidanti mangiando frutta e verdura
  7. Eseguire la seduta di igiene professionale almeno 2 volte all’anno
  8. Effettuare il test PSR per controllare la salute gengivale
  9. In caso di gengive sanguinanti, arrossate o alito cattivo è consigliabile una valutazione odontoiatrica
  10. Non trascurare le infiammazioni gengivali, anche se superficiali, in quanto potrebbero degenerare in parodontite

Dott.ssa Alessandra Corsi

0 12 marzo 2019

Ma sono tutti efficienti?

Definiti genericamente ‘’fermenti lattici’’, sono alimenti o integratori contenenti microrganismi vivi che vengono assunti con l’obiettivo di modificare la microflora intestinale, al fine di migliorare lo stato di salute dell’individuo o trattare una malattia. Per essere definiti probiotici, i microrganismi che vengono introdotti con gli alimenti devono essere in grado di raggiungere il tratto gastrointestinale in condizione di vitalità per esercitare la loro azione salutistica. Oggi, innumerevoli ricerche scientifiche hanno ampiamente validato il loro razionale utilizzo, sia in termini preventivi sia in termini di trattamento, per la cura di diverse condizioni patologiche. I microrganismi, per essere considerati probiotici, devono essere ceppi che normalmente colonizzano l’apparato gastro intestinale umano, sicuri per l’impiego umano senza causare effetti collaterali, attivi e vitali alle condizioni ambientali presenti a livello intestinale, resistenti a bassi pH, ai succhi gastrici e pancreatici ed essere in grado si colonizzare almeno in modo temporaneo il sistema gastrointestinale umano. I batteri appartenenti al genere Lactobacillus, presenti nei latticini come lo yogurt, non possono essere definiti realmente probiotici in quanto non sono in grado di colonizzare il tratto gastrointestinale umano; questo perc

0 19 febbraio 2019

I casi di emicrania o di cefalea di tipo tensivo…

…che difficilmente rispondono alla terapia specifica, richiedono una valutazione odontoiatrica, quantomeno per escludere questa possibile componente patogenetica. Infatti sia in funzioni normali (deglutizione, masticazione) che patologiche (digrignamento, bruxismo, serramento) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro. Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione (scheletrica, dentale, ecc) in una posizione scorretta (morso profondo, deviato, retruso) ecco che, per un periodo di ore/giorno incredibilmente alto, indipendentemente dalla volontà o dallo stato di sonno o veglia, i muscoli masticatori risultano contratti, e predispongono all’insorgenza di cefalea. Il mal di testa, dovuto quindi all’affaticamento dei muscoli della masticazione, oppure dei muscoli della testa, del collo e delle spalle, sarà associato ad un dolore localizzato in varie aree della testa, come le tempie, il lato del viso, la fronte, la parte posteriore e quella superiore. Se tale affaticamento è causato dal bruxismo notturno il mal di testa si manifesterà prevalentemente o esclusivamente la mattina appena svegli. Un’altra causa di mal di testa può ess