Mese: Marzo 2017

21 Marzo 2017

Oggi riprendiamo il discorso sulle recessioni gengivali parlando di tecniche chirurgiche. 

Lo scopo è quello di ricreare una adeguata banda di gengiva aderente intorno ai denti.

La gengiva aderente è quella parte di gengiva a contatto dei denti che ha la funzione di proteggere l’osso sottostante dall’attacco chimico batterico e traumatico a cui siamo costantemente sottoposti. 

In pratica la gengiva aderente ha il compito di fare da guarnizione fra esterno, cavità orale e interno osso. 

Per svolgere al meglio questa funzione deve essere presente per 3 mm in altezza e almeno 0,8 mm in spessore. 

Quando viene a mancare può essere ricostruita sia per motivi estetici  che funzionali.

Le tecniche sono varie e con indicazioni specifiche per ognuna. 

Fondamentalmente si possono dividere in due categorie quelle con innesto e quelle senza innesto. 

Naturalmente quelle con innesto di materiale sono quelle che offrono maggiore predicibilità e garanzia di successo. 

Negli anni sono stati usati vari tipi di materiale da innesto di tipo sintetico,di origine animale e anche umana. 

La soluzione comunque migliore è quella di utilizzare tessuto dello stesso paziente che viene prelevato nella zona del palato fra premolari e primo molare.

Dott. Marco Cernicchi

14 Marzo 2017

Il dentifricio è un prodotto finalizzato alla pulizia, alla manutenzione dell’estetica ed alla salute dei denti.

Assieme allo spazzolino viene utilizzato comunemente per promuovere l’igiene orale.

È importante notare che la maggior parte delle operazioni di pulizia vengono effettuate mediante l’uso meccanico dello spazzolino da denti, e non per l’attività del dentifricio.

COSA TROVIAMO DENTRO UN COMUNCE DENTIFRICIO?

  1. Acqua
  2. Sostanze abrasive: carbonato di calcio, fosfato di calcio diidrato o anidro, silici, silicati e gel silicati disidratati. Hanno azione pulente e lucidante.
  3. Materiali umettanti e lubrificanti: glicerina, sorbitolo e polietilenglicole. Hanno la funzione di trattenere l’umidità e di impedire l’indurimento del dentifricio a contatto con l’aria.
  4. Leganti ed addensanti: per prevenire la separazione degli ingredienti solidi da quelli liquidi, vengono utilizzati glicerina e derivati della cellulosa.
  5. Detergenti come il sodio lauril sulfato e la cocamidopropil betaina: sono impiegati per formare la schiuma e asportare le sostanze rimosse con lo spazzolino, che rimangono inglobate nelle bollicine.
  6. Aromi: diverse sono le sostanze che vengono aggiunte al dentifricio, come mentolo, timolo, menta piperita, cannella ed altri oli essenziali.
  7. Dolcificanti acariogeni: sorbitolo (ha anche funzione conservante), saccarina e xilitolo (ha anche funzione antiplacca).
  8. Sostanze funzionali come fluoro, idrossiapatite, clorexidina ecc.

Dott.ssa Valentina De Rubeis

14 Marzo 2017

Alcuni collutori, che molto spesso vengono utilizzati in maniera esagerata, hanno all’ interno un principio attivo molto forte e vanno per questo utilizzati per brevi periodi di tempo. Questo principio attivo è la clorexidina, un potente battericida che viene prescritto in caso di infiammazione gengivale del paziente  per una settimana massimo due, aiutandolo così ad abbassare la carica batterica nel cavo orale. Perciò  non deve esse utilizzato quotidianamente, altrimenti andrà ad alterare il colore dello smalto causando antiestetiche macchie sui denti che solo un igiene professionale potrà rimuovere. Per avere una bocca pulita quindi utilizzare spazzolino, filo interdentale o scovolino e tanto tanto olio di gomito.

Dott.ssa Valentina Rocchi

5 Marzo 2017

I dentifrici whitening funzionano? Questa è una domanda che sentiamo spesso ma la risposta è no, non sbiancano i denti. Usandoli quotidianamente, avendo questi una leggera azione abrasiva,  vanno a rimuovere soltanto quella patina gialla causata dagli alimenti ma non le pigmentazioni estrinseche causate da fumo,caffè ecc. Questo tipo di macchie possono essere rimosse solo con una igiene professionale fatta  periodicamente ogni 6 mesi e solo dopo questa il dentifricio whitening  può svolgere il suo compito e cioé quello di mantenere il  “naturale ” colore dei denti. Per cambiare il colore del dente bisogna fare lo sbiancamento professionale che è tutta un’altra cosa infatti non si va ad agire meccanicamente ma chimicamente.

Dott.ssa Valentina Rocchi

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