Tag: ricostruzione tissutale

21 Marzo 2017

Oggi riprendiamo il discorso sulle recessioni gengivali parlando di tecniche chirurgiche. 

Lo scopo è quello di ricreare una adeguata banda di gengiva aderente intorno ai denti.

La gengiva aderente è quella parte di gengiva a contatto dei denti che ha la funzione di proteggere l’osso sottostante dall’attacco chimico batterico e traumatico a cui siamo costantemente sottoposti. 

In pratica la gengiva aderente ha il compito di fare da guarnizione fra esterno, cavità orale e interno osso. 

Per svolgere al meglio questa funzione deve essere presente per 3 mm in altezza e almeno 0,8 mm in spessore. 

Quando viene a mancare può essere ricostruita sia per motivi estetici  che funzionali.

Le tecniche sono varie e con indicazioni specifiche per ognuna. 

Fondamentalmente si possono dividere in due categorie quelle con innesto e quelle senza innesto. 

Naturalmente quelle con innesto di materiale sono quelle che offrono maggiore predicibilità e garanzia di successo. 

Negli anni sono stati usati vari tipi di materiale da innesto di tipo sintetico,di origine animale e anche umana. 

La soluzione comunque migliore è quella di utilizzare tessuto dello stesso paziente che viene prelevato nella zona del palato fra premolari e primo molare.

Dott. Marco Cernicchi

19 Febbraio 2017

Oggi parleremo di una problematica estremamente frequente, presente sia nei giovani che nelle persone più mature.

LE RECESSIONI: Si tratta di retrazioni della gengiva che possono colpire uno o più denti in zone singole o multiple della bocca. Il problema è multifattoriale:
1) Quantità e qualità della gengiva aderente che è predeterminata geneticamente;
2) Malposizione dei denti che hanno le radici al di fuori dal bordo osseo;
3) Traumi meccanici quali uno spazzolamento troppo violento o l’uso di spazzolini dalle setole troppo dure;
4) Presenza di placca e tartaro che determinano infiammazione e retrazione ossea.

Al di là del problema estetico c’è un problema funzionale di sensibilità aumentata al freddo o al caldo.
Ma il problema vero è che una volta innescato il meccanismo della recessione questo diventa irreversibile e negli anni può portare alla perdita del dente.
Il problema è controllabile se all’inizio con la modifica di alcuni comportamenti, spazzolini con setole morbide e tecnica corretta di spazzolamento più dei controlli specialistici almeno 2 volte all’anno.
Se il problema è avanzato come nella foto sopra allora non rimane altro che la chirurgia.
Oggi sono state pubblicate ben 21 tecniche differenti per la ricostruzione dei tessuti gengivali.Sarà compito dello specialista scegliere materiali e tecniche più adatte al caso.

 

In un prossimo articolo vedremo alcune delle tecniche principali.

Dott. Marco Cernicchi